Il Manifesto depositato al Ministero e la Relazione Costi/Benefici della Liberalizzazione

RESOCONTO DELL’INCONTRO CON IL MINISTERO DI GIUSTIZIA E CON IL SENATORE MATTEO MANTERO.

L’incontro con le Istituzioni avvenuto nella giornata di lunedi 17 giugno 2019 potrebbe rappresentare l’opportunità di porre le prime solide basi verso lo sviluppo di un nuovo processo socio-culturale e politico improntato verso la liberalizzazione della cannabis.

E’ stato un incontro proficuo dal punto di vista del confronto sulle tematiche che accompagnano l’argomento cannabis, dalla necessità di tutelare i commercianti oggi ed i pazienti immediatamente così come i consumatori ancora esposti alla criminalità, fino a parlare delle politiche che si ergono come un regime su questi settori, differenziandoli pericolosamente.

Una tutela delle condotte personali è direttamente correlata alla libertà del suo uso a livello terapeutico ed incide chiaramente insieme al necessario mercato libero nella tematica del contrasto alle narcomafie e nella disponibilità legale e regolamentata del prodotto finale. Sono argomentazioni che si intrecciano e che pertanto devono essere necessariamente affrontate anche nel loro complesso, intervenendo efficacemente sul testo unico sugli stupefacenti, la 309/90.

Durante l’incontro è stato presentato il Manifesto per la Cannabis Libera, la proposta di legge in esso contenuta e la rete di promotori a supporto, la rete sociale che sta sostenendo questo processo sociale e che non ha nessuna intenzione di fermarsi nella diffusione di informazioni e pressione territoriale fino a quando non verrà liberalizzata la cannabis in Italia.

Parallelamente è stata presentata una nuova analisi Costi/Benefici della Liberalizzazione della Cannabis, che trovate scaricabile a fondo articolo.

Dopo un importante confronto si è convenuto fosse opportuno dare un forte segnale alla collettività ed alla scena politica incardinando direttamente al Senato della Repubblica Italiana la proposta di legge collettiva del Manifesto grazie all’intermediazione politica del Senatore Matteo Mantero, che da Senatore in carica ha questa facoltà come libero parlamentare della Repubblica.

Questo passaggio riporta al centro del dibattito politico la società civile, troppo spesso oscurata dai suoi intermediari (i parlamentari, i partiti politici e le Istituzioni) ma non dona certezze sulla discussione parlamentare dell’iniziativa né della sua approvazione; spetta ora sempre alla società civile lavorare per pressare la politica partitica per un avanzamento del testo sostenuto dalla collettività, e già sono in cantiere differenti iniziative a supporto.

Proprio per queste motivazioni il percorso del Manifesto per la Cannabis Libera è solo al suo esordio e presentazione ufficiale “politica”; ora la pressione tocca a tutti noi, compatti, uniti, decisi e motivati.

Ovviamente non ci fidiamo della politica partitica, quindi parallelamente ci siamo informati al Ministero su eventuali futuri Referendum Propositivi, che ancora non si possono fare perchè non esistenti ma in valutazione parlamentare, che sono nelle intenzioni dei sostenitori del Manifesto Collettivo, in quanto non è possibile sempre dover solo ed esclusivamente attendere le decisioni lente dei partiti italiani.

Pertanto la pressione sociale sul territorio ora verrà convogliata nel creare una rete congiunta sul territorio, sempre operante in modo indipendente nei suoi membri, ma con un fine unico ed un obiettivo chiaro: sostenere una riforma necessaria ed un testo di legge tendente al completo e condiviso da migliaia di attivisti.

La pressione sociale dovrà essere forte al fine di stimolare un vero dibattito nazionale in risposta all’anacronistica propaganda proibizionista tuttora in corso che mai ha ricevuto risposte chiare e decise. Crediamo che accendere un dibattito nazionale possa essere l’unico vero viatico per rendere centrale la tematica cannabis facendo prevalere le evidenze scientifiche e i vantaggi sociali.

La società civile come spesso accade è più avanti della politica vivendo in prima persona le situazioni e l’auspicio è che una reale sinergia con le istituzioni possa divenire prassi in futuro.

La raccolta firme online a supporto del Manifesto Collettivo pertanto continua, per formare coesione ed informazione sul testo di legge, per raggiungere più persone e tenerle pronte ad una azione sociale attiva nel proprio comune, per resistere ed insistere insieme compatti verso le nostre libertà.

Nelle prossime settimane il Senatore Mantero dovrebbe depositare il testo collettivo al Senato. Questo sarà il prossimo aggiornamento.

La lotta sociale continua.

#FinoAllaLibertà