In un momento dove l’incertezza e la tensione sociale proibizionista regnano ancora sovrane è ora più che mai importante riuscire a mantenere i contatti tra attivisti, che siano essi commercianti, pazienti o sostenitori della cannabis, e focalizzare l’obiettivo, rendendolo di pubblico dominio, puntando alla sua realizzazione totale con una pressione sociale congiunta che prevarica gli interessi settoriali.

E’ urgente, ad oggi, una completa e totale riforma del Testo Unico sugli Stupefacenti, la famosa 309/90, la cui base deve essere la libertà per i consumatori e coltivatori di cannabis per uso personale, il conseguente mercato libero ed un avanzamento netto nel sistema sanitario nazionale.

Nel Manifesto Sociale promosso da oltre 240 realtà associative ed aziendali e sottoscritto da migliaia di persone abbiamo proposto una soluzione completa al proibizionismo attuale, con una proposta di legge che comprende tutte le sfumature importanti per tutta la società; questa è stata già depositata al Senato tramite il Senatore Matteo Mantero.

Altri partiti hanno presentato simili proposte di legge, seppur incomplete. Ma siamo stanchi di delegare ai partiti politici le scelte su condotte che ci interessano da vicino e che fanno parte della nostra lotta sociale.

Vogliamo scegliere noi come dovrebbero regolamentare la cannabis. Con una proposta collettiva condivisa, ragionata, equa ed innovativa.

La pressione sociale è fondamentale per far si che si avvii un percorso parlamentare di discussione della proposta di legge, che verrebbe unificata alle altre pre-esistenti costituendo un “testo unico” di fondamentale importanza.

Appare pertanto evidente la necessità di mantenere il contatto tra tutti i protagonisti che chiedono e lottano per un effettivo cambiamento e parimenti mantenere chiaro l’obiettivo finale per cui ci si impegna quotidianamente.

Tramite la piattaforma TELEGRAM gli Attivisti si sono organizzati ulteriormente in un gruppo sociale di supporto al Manifesto dove potersi tenere in contatto ed interagire in modo propositivo, al fine di tenersi aggiornati su tutti gli sviluppi del panorama cannabis in Italia, procedere organizzati, proporre iniziative, supportare eventi, confrontarci e crescere insieme verso una riforma necessaria.

Il Gruppo si chiama “C.I.M.A. – Comitato Iniziative Manifesto Attivisti – Uniti per la Cannabis” e potete accedervi tramite il seguente link:

t.me/unitiperlacannabis

Ecco di seguito gli obiettivi del Gruppo C.I.M.A. e della CONFEDERATION:

Al fine di mobilitare i nuovi attivisti che volessero mettersi a disposizione per un’azione diretta sul territorio abbiamo preparato una veloce guida in punti per facilitare l’apprendimento dei passaggi necessari per attivarsi nella propria zona:

  • Creare un gruppo di “azione” sul territorio, coinvolgendo amici e conoscenti per attivare la propria area o Comune, tramite informazione e passaparola;
  • Dopo aver creato un “gruppo di azione”, il passo necessario è poi attivarsi effettivamente e preparare del materiale informativo da diffondere nella propria area:                       

 Se l’Attivista ha la possibilità di stampare autonomamente i volantini informativi (scelta preferibile) è possibile scaricare e stampare i volantini dalla pagina: www.freeweed.it/scarica/

 Se l’Attivista non ha la possibilità di stampare autonomamente può richiedere all’Associazione FreeWeed (che ringraziamo!) i pacchetti-volantini, che verranno spediti direttamente all’Attivista, il quale dovrà sostenere solo le spese di stampa e spedizione (per contattare FreeWeed : www.freeweed.it )

  • Dopo aver preparato o ricevuto il materiale informativo l’Attivista può autonomamente diffondere volantini all’interno di attività, chiedendo al gestore, all’interno di eventi, chiedendo agli organizzatori, ed all’interno del proprio Comune, chiedendo l’autorizzazione al Sindaco o allo sportello comunale (in alcuni Comuni il volantinaggio è gratuito, per altri è richiesto il versamento di una piccola tassa per l’autorizzazione, che in questo caso sarebbe a carico dell’Attivista).
2 commenti su C.I.M.A. – Comitato Iniziative Manifesto Attivisti – Uniti per la Cannabis

2 Replies to “C.I.M.A. – Comitato Iniziative Manifesto Attivisti – Uniti per la Cannabis”

  1. Penso che combattere contro una pianta sia banale anche perché in molti stati è legale in più non uccide e non crea dipendenza e rendebdola legale in strada non si fumerebbe più copertoni con il rischio di riscontrare veri problemi cosa che non darebbe se si venderebbe sotto controllo dello stato

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